Si tratta di un patrimonio botanico e architettonico di assoluto valore storico-culturale, non solo per Venezia ma per il mondo intero”, afferma Adele Re Rebaudengo, presidente della Venice Gardens Foundation.
Con l’inaugurazione dell’Orto Giardino del Redentore, uno spazio rimasto inaccessibile per oltre cinque secoli si apre finalmente alla città. Situato accanto alla Chiesa del Santissimo Redentore, capolavoro di Andrea Palladio, questo giardino storico sull’isola della Giudecca restituisce un luogo sospeso nel tempo, dove architettura, natura e memoria convivono in equilibrio.
È proprio in contesti come questo che si riconosce il nostro sguardo: una sensibilità orientata a valorizzare luoghi che custodiscono identità e stratificazione, trasformandoli in esperienze coerenti e misurate. Non solo spazi da visitare, ma ambienti da interpretare con attenzione e rispetto.
La riapertura dell’Orto Giardino del Redentore offre così una nuova chiave di lettura sulla città, riportando alla luce un patrimonio discreto ma essenziale nel racconto di Venezia.
Atmosfere, dettagli e visioni che raccontano il nostro modo di creare eventi su misura.